Garda DOP Bresciano

La tradizione olivicola lombarda è antica, risale infatti al periodo preromano, seppure nel panorama italiano resti una produzione quantitativamente poco incisiva e sicuramente di nicchia, occupando appena una superficie di circa 2400 ettari olivetati. Le aree attorno ai laghi, in particolare, offrono il calore e l’umidità necessari per consentire ai fertili terreni morenici di produrre olive Leccino, Frantoio, Pendolino, Moraiolo e le autoctone Casaliva e Gargnà, in grado di consegnarci oli finissimi e ben fluidi, qualitativamente meritevoli di grande considerazione. Il territorio gardesano, fra tutti, spunta senza dubbio un primato di produzione poiché nella sola provincia di Brescia, nelle aree collinari del basso Garda, si concentra l’88% dell’olivicoltura lombarda.

La varietà predominante negli oliveti gardesani è il Casaliva, una pianta molto resistente al freddo, che dà olive ricche d’olio e di ottima qualità. L’alto pregio di questo olio è comprovato dal riconoscimento ottenuto dalla Comunità Europea con la certificazione DOP. Il marchio DOP (Denominazione di Origine Protetta) si applica a produzioni dove l’intero ciclo produttivo, dalla materia prima al prodotto finito, si svolge all’interno di un’area geografica ben delimitata, risultando inestricabilmente legato a fattori naturali e umani di quel territorio e pertanto non riproducibile al di fuori dello stesso.

Alle DOP “Laghi Lombardi” e “Garda”, si è venuta ad aggiungere la specifica menzione geografica “DOP Bresciano” che caratterizza la produzione dell’olio extra vergine ottenuta su una superficie amministrativa comprendente ben ventisette comuni. L’olio extravergine del Garda Bresciano DOP si profila dunque con le tipiche caratteristiche di un prodotto di nicchia, la cui qualità è costantemente vigilata dal Consorzio di Tutela Olio Extra Vergine Garda DOP che monitora le aziende nel rispetto di un rigido disciplinare di produzione e stabilisce il piano dei controlli per l’ammissibilità del prodotto alla Denominazione di Origine Protetta.

Per l’olio certificato DOP, inoltre, è obbligatorio il vaglio di una commissione di assaggiatori esperti che testano il prodotto sotto il profilo organolettico e valutano la qualità dell’olio assegnandogli un punteggio da 1 a 9 (panel test). Se generalmente un buon olio extra vergine deve ottenere un valore minimo di 6,5 punti, un olio extra vergine che voglia insignirsi del marchio DOP dovrà avere un valore uguale o superiore a 7 punti. L’olio extra vergine Garda Bresciano DOP, giudicato da commissioni autorizzate di assaggiatori, si presenta con un colore che va dal verde al giallo, con un odore leggermente o mediamente fruttato e un sapore con retrogusto di mandorla; ha un’acidità non superiore a 0,6 grammi per 100 grammi di olio e ottiene un punteggio al panel test maggiore o uguale a 7.